Disposizioni normative

Alla base dell'introduzione del bollino ambientale vi è l'ordinamento del 10/10/2006 relativo all'identificazione dei veicoli a basso impatto ambientale, pubblicato nel bollettino tedesco Bundesanzeiger del 16/10/2006 ed entrato in vigore a livello nazionale il 01/03/2007 (35° BImSchV).

Tale ordinamento conferisce alle città e ai comuni la possibilità di istituire delle cosiddette zone ambientali all'interno dei propri confini, a partire dal 01/03/2007. Queste zone sono caratterizzate da restrizioni al traffico e possono accedervi solo quei veicoli che dispongono del rispettivo bollino ambientale.
In un primo ordinamento volto alla modifica dell'ordinamento relativo all'identificazione dei veicoli a emissioni ridotte di agenti inquinanti, il Bundesrat tedesco ha approvato le ulteriori modifiche del governo relative alle disposizioni in materia di catalizzatore a tre vie e sistemi di riduzione del particolato.

L'istituzione delle zone ambientali trova il suo fondamento nelle due direttive della Commissione Europea:
la Direttiva 1996/62/CE del Consiglio del 27/09/1996 in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria sancisce la possibilità di istituire zone "di protezione" nell'articolo 8, comma 3; e la Direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22/04/1999 concernente i valori limite di qualità dell'aria per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo, art. 5, comma 5.

La Direttiva 2008/50/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria e per un’aria più pulita in Europa
è stata recepita nel diritto tedesco con il 39° ordinamento (BlmSchV) del 02/08/2010 relativo agli standard della qualità dell'aria e ai valori soglia delle emissioni.

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